Interior design - Arredamento, Italiano

Calzoni Eskimo in pelle da donna.

Eskimonaisen nahkahousut “Calzoni Eskimo in pelle da donna” un nome strano da dare ad un vaso di vetro…

ma questo era davvero il titolo originale di quest’opera, disegnata nel 1936 da Alvar Aalto in occasione della Esposizione Universale di Parigi.
Oggi è noto semplicemente come “Vaso di Alvar Aalto”, o come il “Vaso Savoy”, dal nome del ristorante di Helsinki dove si è visto prima in pubblico.
Inizialmente, il vaso è stato prodotto in una fabbrica che realizzava comuni contenitori di vetro (bottiglie e vasetti) perciò era disponibile solo nei colori tipici delle bottiglie di vetro: trasparente, marrone, verde, blu e grigio. Aalto

che aveva un talento precoce per il marketing

ha chiamato queste tinte Rio marrone, Verde mare, Blu e Grigio Fumoso.
Questo celeberrimo vaso compirà presto 70 anni e per celebrarli Iittala propone una limited edition: due le versioni disponibili fino a fine 2006: la prima, in blu petrolio, per ricordare i primi disegni di Aalto, la seconda bicolore con vetro bianco smaltato all’esterno e la scelta tra cinque vibranti colori all’interno.8604d-yhst-51380637824827_2268_18291292La ragione per la forma ondulata è stata oggetto di molte teorie corso degli anni.

Il nome farebbe suggerire che ad Aalto ricordasse solo dei pantaloni Eskimo da donna in pelle! Se si pensa al significato stesso del nome dell’autore, Aalto, onda in finlandese si potrebbe dire Nomen Omen!

Va da sè che la sua forma può rappresentare tante cose: un iceberg che si è appena distaccato, le rive del Baltico, la sagoma della Finlandia o il profilo delle sue foreste…
Mentre i suoi contemporanei funzionalisti hanno sostenuto che la casa dovrebbe essere una macchina per abitare, Aalto si rivolse invece alla natura.

6da87-aa004955 “Il miglior comitato di normalizzazione nel mondo è la natura stessa Tweet: Il miglior comitato di normalizzazione nel mondo è la natura stessa #AlvarAalto http://bit.ly/1LWs9SB

ma in natura la standardizzazione si verifica in connessione con le più piccole unità possibili: cellule.

Il risultato sono milioni di combinazioni flessibili dove non ne esiste una stereotipata.”

La sua filosofia di liberazione è evidente nei disegni originali di progetto per il vaso. Scritta su un piccolo pezzo di carta velina collegata a uno dei disegni di sviluppo c’è una nota Aalto che ci esorta a usare liberamente l’oggetto, dalla ciotola di frutta a vaso giardino di piante grasse.

Tra i grandi maestri dell’architettura del ‘900, fin dai primi anni dei miei studi di architettura, un posto di particolare rilievo é sempre stato riservato ad Alvar Aalto. Ho sempre amato il suo approccio e il suo pensiero.

TO DO LIST: #1 comprare uno di questi vasi! 🙂

I nuovi modelli sono disponibili solo durante l’anno 2006.

Fonti:
  • Non sapevo di questo vaso! E quando ho letto il titolo del post, ho pensato ad un blog di moda, scordandomi di essere già venuta in passato e di aver letto di argomenti che m’interessavano. Un blog di moda un po’ strano però, se parla dell’architetto del sanatorio di Paimio e della villa Mairea! Un post davvero interessante, tornerò!