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L’ABC della SPEZIA #insiders

Aderisco anch’io all’iniziativa di Trippando con il progetto #insiders che questo mese propone:

l’ABC della vostra città, ovvero la vostra città declinata in ordine alfabetico, la vostra città dalla A alla Z.

Ecco il mio ABC della SPEZIA

#A come Arsenale Militare Marittimo con gli arsenali di Augusta e di Taranto, uno dei tre della Marina Militare Italiana. Le sue origini  risalgono ai primi del XIX secolo, quando la Repubblica Ligure viene annessa all’ Impero Napoleonico nel 1805. Infatti, fu Napoleone Bonaparte ad intuire per primo la possibilità di costruire un grande arsenale nel golfo della Spezia.
La sua idea venne ripresa poi, nel 1857, da Cavour.  La vita dell’Arsenale è sempre stata strettamente legata al progresso… qui sono stati compiuti gli esperimenti di Guglielmo Marconi, sono stati costruiti il primo sommergibile, i primi aerei ed i primi idrovolanti.

#B come Piazza Brin, è l’unica vera piazza cittadina, centro del quartiere Umberto I brinsorto alla fine dell’Ottocento al fine di fornire gli alloggi indispensabili a fronte dello smisurato aumento demografico. Di grande suggestione le facciate graffite e dipinte ed i portali di marmo riccamente intarsiati.  Da vedere la fontana, “Fontana delle Voci“, che si colloca al centro della bella piazza, contornata da eleganti portici di palazzi signorili.

#C potrei dire C come Cinque Terre, ma sarebbe banale… quindi dico C come Corso Cavour che, insieme alla parallela via del Prione, é una delle vie dello shopping. Il Corso è in parte pedonale, qui  si possono trovare negozi famosi come Zara, Thun, Luisa Spagnoli, ecc… che si mescolano a negozietti più tipici e particolari.

#D come Dintorni beh, i dintorni della Spezia se vogliamo sono più famosi della città stessa. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso (le famigerate cinque terre NdR.) poi le altrettanto belle e suggestive Portovenere, Lerici e Tellaro (salite fino alla Serra di Lerici per ammirare il tramonto sul golfo!) La Val di Magra con Vezzano Ligure, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Castelnuovo, Ortonovo (andate a Nicola di Ortonovo per apprezzare il panorama della valle!) ecc… la vecchia Luni, con gli scavi romani, ed ovviamente tutta la Lunigiana… un territorio ricco di piccoli e suggestivi borghetti. Non dimentichiamo che di qui passava la Via Francigena, il famoso cammino medievale che univa Roma a Canterbury!

#E come Exodus La città della Spezia è conosciuta come  Porta di Sion. Alla fine della seconda guerra mondiale nel golfo confluirono i sopravvissuti ai lager nazisti. Uomini, donne e bambini con le facce smunte e piene di paura, avevano conosciuto la persecuzione nazista, lo sterminio, la Shoah. Dall’estate del 1945 alla primavera del 1948 oltre 23.000 ebrei riuscirono a lasciare clandestinamente l’Italia diretti in Palestina. Proprio dalle banchine del porto della Spezia presero il largo importanti navi come il Fede, la Fenice e la Exodus, quest’ultima diventata il simbolo di ogni migrazione. Proprio per mantenere viva la memoria La Spezia organizza ogni anno il Premio Exodus dedicato alla interculturalità.

#F come  Futurismo. Il golfo della Spezia fu definito da Marinetti: “Golfo delle Meraviglie” per aver realizzato la più elegante fusione tra bellezza naturale e plastico mosaicointervento umano. Alla fine degli anni venti, la città della Spezia contava la presenza di ben due aeroporti dando impulso all’aerovita. Negli anni ’30 il connubio tra lo spezzino Righetti e Fillia resero l’ambiente artistico e culturale della città quasi epico. Per citare un esempio d’arte su tutti: la torre dell’orologio del Palazzo delle Poste Centrali in piazza Verdi, ospita un magnifico mosaico realizzato dagli artisti Fillia e Prampolini nel 1937. Un tesoro nascosto dedicato alle varie tipologie di comunicazione (aeree, terrestri, marittime, telefoniche e telegrafiche). In pochi sanno della sua esistenza è visitabile periodicamene, merita veramente di essere visto! Prossima apertura straordinaria il 12 febbraio.

#G come fiera di San Giuseppe è dal  lontano 1654 che, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, si tiene questa fiera. 362 anni dopo, la città continua a vivere i giorni della ricorrenza con frenesia ed eccitazione. É la fiera più grande della provincia come estensione e come durata. Infatti si estende per tutti i Giardini del centro, da piazza Europa a piazza Chiodo, e lungo il molo (Passeggiata Morin). Dura in genere 3 giorni, 4 se il 19 marzo (San Giuseppe appunto) cade di mercoledì!

#H come Ernest Hemingway, una domenica di primavera, verso la metà degli anni ’20, un ventiseienne Hemingway scendeva in macchina verso La Spezia in compagnia di un amico. Tra i celebri quarantanove racconti di Hemingway c’è anche quello che racconta di un soggiorno alla Spezia. Un tempo dalle parti di via del Torretto, sul pavimento, ne erano citati alcuni versi: “Arrivammo alla Spezia e cercammo un posto per mangiare. Le strade erano larghe e le case alte e gialle.”

#I come Isole! Palmaria, Tino e Tinetto delle tre l’isola Palmaria è quella più conosciuta e frequentata, famosa per il mare ed il trekking. Il versante orientale, coperto da una ricca vegetazione di tipo mediterraneo, scende gradatamente verso il mare, mentre quello occidentale è caratterizzato da ripide scogliere. All’isola del Tino si trovano vestigia risalenti all’XI secolo ruderi sono tuttora visibili sulla costa settentrionale. L’isola è Zona Militare e purtroppo su di essa l’accesso è consentito soltanto in due occasioni all’anno: il 13 settembre in occasione della festa di San Venerio (patrono del golfo della Spezia e la domenica successiva. L’isolotto di Tinetto è in realtà poco più di uno scoglio, privo di vegetazione arborea , conserva resti archeologici anch’essi risalenti all’XI secolo: una chiesa a due navate con celle per i monaci. Queste isole sono state inserite tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

#L come La Pia la Centenaria dal 1887. È proprio in quell’anno che la Signora Pia apre uno “scragno” in Via del Prione per la vendita di farinata, focaccia e castagnaccio. Tutti cibi tipici della tradizione “povera”. Nel 1998, alla sede storica di via Magenta, si sono aggiunti un punto vendita al Centro Kennedy, (sempre alla Spezia), nel 2005 a Sarzana, nel 2011 al Porto Mirabello (sempre alla Spezia). Sono in fine di quest’anno le aperture a Monterosso al Mare (Cinque Terre) e a Notting Hill a Londra. Non si può passare dalla Spezia senza fermarsi qui, anche solo per un pezzo di pizza al taglio.pia

La Pia

#M come Musei i più significativi: Museo Amedeo Lia museo di arte antica, medievale e moderna, Museo Archeologico Castello di San Giorgio merita sicuramente anche solo per visitare il castello ed ammirare la vista sulla città,  CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea il più interessante per me visto che apprezzo molto l’arte contemporanea, Museo Tecnico Navale sicuramente il più particolare. Gli altri: Museo DiocesanoMuseo Etnografico Giovanni PodenzanaMuseo del Sigillo.

#N come Piscina Naturale. Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate! Per due pomeriggi, uno in luglio ed uno in agosto, il braccio di mare tra Porto Venere e l’isola Palmaria si trasforma in un’immensa piscina. Chiuso il traffico delle barche centinaia di bagnanti si lanciano nella traversata tra le due lingue di terra accompagnati da musica ad alto volume.

#O come Franco Oliva architetto che ha lasciato molte opere di pregio in città. Le maggiori: il Teatro Cozzani, il Palazzo del ghiaccio, Villa Marmori (oggi Conservatorio Giacomo Puccini), l’Ufficio d’Igiene (oggi Palazzina delle arti e museo del sigillo), il Palazzo del Governo (oggi Prefettura), il Teatro Civico, il Palazzo Comunale.

 

#P come Palio del Golfo  dall’ormai lontano 1925 ogni anno, la prima domenica di agosto, nelle acque antistanti Passeggiata Morin si tiene il Palio del Golfo, ovvero una sfida remiera tra le borgate marinare del Golfo dei Poeti. Le borgate che partecipano al palio sono tredici. La Sfilata del Palio è l’evento che apre la competizione il venerdì sera antecedente la gara, ogni borgata sfila per le strade della città e la migliore viene premiata. Il Palio è l’evento principale della Festa del Mare della Spezia, una manifestazione che si tiene nella città per celebrare lo stretto rapporto con il mare.
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#Q come Quattrocento. Infatti è proprio nel quattrocento che nacque La Spezia, precisamente il 26 Ottobre 1407. In quella data La Spezia venne formalmente riconosciuta come comunità politica e sociale dalla Repubblica di Genova con gli “Statuti della Communitas Spediae”. La città ha recentemente festeggiato la ricorrenza con 4 giorni di incontri, mostre  e percorsi di trekking urbano a tema.

#R come RGP ovvero Radio Golfo dei Poeti, ormai storica emittente radiofonica che nasce a La Spezia il 1° giugno 1976. Propone musica italiana ed internazionale oltre a notiziari sulla cronaca e gli avvenimenti locali.

#S come Scalinata Monesteroli situata fuori dalla città, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, questa magnifica scalinata scende a picco sul mare. Da Monesteroli si può scendere ulteriormente sino al mare. Una vista incredibile, che ripaga di tutta la fatica.parco-nazionale-cinque

#T come  Tahon de Revel il ponte di recente costruzione che unisce Porto Mirabello a Passeggiata Morin. Attraversando il ponte si può avere uno sguardo molto ampio sulla città ed il golfo. 14280552_1020642801387046_2124691483_n

#U come Umbertino, quartiere che sorge in località Piandarana. Inaugurato dallo stesso re d’Italia Umberto I, il 15 agosto 1889. Esso testimonia la risposta al problema abitativo e a quello di salute pubblica che la città, nei decenni dal ’60 al ’90, andava conoscendo a seguito della forte richiesta di lavoro e dello sviluppo demografico causato dalla costruzione dell’Arsenale.

#V come Via del Prione vero punto di ritrovo dei giovani spezzini per passeggiare avanti e indietro (le cosiddette “vasche”) come già accennato é una delle vie dello shopping, a parer mio più pittoresca rispetto a Corso Cavour.  Il suo nome significa “grossa pietra”  (prión in dialetto).  Secondo la tradizione il “pietrone” sorgeva ai quattro canti (incrocio con la attuale Via Sforza) e serviva come pulpito al banditore comunale per comunicare con voce stentorea ai cittadini le deliberazioni, che vi saliva sopra per essere bene in vista.

#Z come Zuppa tipica della città La Mescciüa zuppa di legumi e cereali. Ha come ingredienti fondamentali i ceci, il farro e i fagioli cannellini. Tutto condito con un filo d’olio extravergine di oliva (ligure mi raccomando!) e pepe nero macinato al momento. Un piatto semplice che viene preparato in ogni casa seguendo la ricetta di famiglia.

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Con questo é tutto! Spero vi sia venuta voglia di venire alla Spezia!