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L’Architettura è Arte?

Oggi, 15 aprile, è il “World Art Day”, la Giornata Mondiale dell’Arte, il compleanno di Leonardo da Vinci. Leonardo era un erudito, è stata la figura più influente del Rinascimento italiano. Il Genio Universale: inventore, matematico, scienziato, anatomista, pittore, scultore, disegnatore, ingegnere e anche architetto. Gli appunti di Leonardo contengono molti riferimenti all’architettura, in particolare cattedrali.

Leonardo da Vinci, Studi per edificio a pianta centrale
Studi per edificio a pianta centrale, Leonardo da Vinci, Manoscritto B.

Nei suoi studi di architettura Leonardo arrivò al punto di presentare un piano per la città ideale per Ludovico il Moro.

Sforzinda
Sforzinda, Leonardo da Vinci, Manoscrtto B.

Leonardo da Vinci credeva che l’arte e la scienza fossero due mezzi per raggiungere lo stesso obiettivo: la conoscenza. Egli pensava che non ci fosse alcuna differenza essenziale tra arte e scienza. Per lui l’architettura è arte.

Le persone vedono l’architettura come espressione artistica, ma a differenza della pittura; la musica; la danza; il cinema; e di altre forme d’arte, è utilitaria.

Alcuni artisti qualificano la differenza tra l’architettura e l’arte come l’utilità contro la mancanza di utilità. Qual è l’utilità della musica, se non quella di muovere lo spirito? Allo stesso modo una funzione dell’architettura è ispirare con una costruzione ricca di energia spaziale e luminosità. La sua utilità più alta è quella di muovere qualcosa nel nostro profondo.
Steven Holl

L’architettura è arte?

Gli architetti stessi finiscono spesso per discutere sul fatto se l’architettura sia arte o no.
L’architettura è sicuramente una delle arti applicate, ma non tutti gli edifici sono “opere d’arte”, quindi non tutti gli edifici sono “architettura”.
Arte e architettura hanno un profondo legame che le unisce. Entrambe sono create utilizzando gli stessi principi e gli stessi elementi visivi, entrambe hanno un significato ed entrambe nascono da idee. Sono espressive e comunicative al tempo stesso. L’artista crea un oggetto che esprime il suo messaggio, la sua idea e il pubblico riceve quel messaggio. Gli architetti creano spazi vivibili o utilizzabili che sono anche significativi di là della loro funzionalità. Non sono solo edifici con una funzione, hanno anche un significato, c’è sempre una filosofia dietro di loro.

L’arte è l’espressione di sé e l’architettura non lo è, essa ha una funzione e deve guardare al contesto in cui si trova (date un’occhiata al mio post NOTOPIA vs GENIUS LOCI!)

L’architettura è un prodotto del suo tempo e luogo.
Sigfried Gideon

Gli architetti devono prendere in considerazione non solo gli aspetti funzionali, ma anche culturali, topografici, climatici, geografici, politici, e situazionali di ogni progetto e sviluppare di conseguenza l’architettura. L’arte è una forma di auto-espressione senza alcuna responsabilità nei confronti di qualcuno o qualcosa. Si può esprimere un sentimento, un’idea, un ricordo di un momento. L’architettura è una risposta a uno specifico insieme di funzioni, problemi e desideri. Può essere vista come la risposta personale a questi problemi, l’edificio risultante è quello che l’architetto ritiene essere la migliore risposta. L’architettura può essere un pezzo d’arte, ma deve essere responsabile nei confronti delle persone e del suo contesto. Gli architetti hanno una certa responsabilità non solo rispetto ai clienti e alle persone che utilizzano l’edificio, ma al pubblico in generale. La maggior parte di ciò che gli architetti fanno durante le loro giornate di lavoro ha a che fare con la negoziazione con i clienti, fornitori, appaltatori, etc. I progetti devono essere gestiti, i bilanci e gli orari devono essere impostati e continuamente rivisti. Hanno a che fare con i clienti che non solo hanno esigenze particolari, ma anche preconcetti su come affrontare il problema. Tutte queste cose limitano la gamma di possibilità. Come architetto devi lavorare con colleghi, dipendenti e consulenti e una delle cose più creative un architetto può fare è negoziare tutte queste cose dando senso al progetto.

Gli architetti non sono liberi di esprimere se stessi.

L’architettura è la più grande delle arti.
Richard Meier

L’architettura è la più grande delle arti, e concepisce pensieri a cui le altre arti non si avvicinano neppure. Per creare l’architettura è necessario capire lo spazio, come utilizzarlo e manipolarlo in modo efficace e gli effetti che potrebbe avere su gli esseri umani: la persona che lo utilizza, lo sperimenta, piuttosto che semplicemente lo vede; come le persone percepiscono lo spazio; come la società stessa lo percepisce; che tipo di cambiamenti porterà, voglio dire in senso sociologico. La comprensione dello spazio richiede l’osservazione, la pratica, l’immaginazione e l’osservare la cosa da diversi punti di vista. Come architetto percepisci il sito in molti modi: come un artista; come un progettista; un ingegnere; un avvocato; un economista; come il cliente stesso.

L’architettura non è solo una goccia è tutto l’oceano. Tutti i dettagli intricati che vanno nella pratica dell’architettura sono sufficienti per convincere chiunque che si tratta di una forma d’arte.

Questi sono solo alcuni esempi. Tutti combinano forma e funzione in un molto speciale, ti fanno sentire qualcosa. Tutti hanno un significato implicito. Non è questa arte? Io penso che questo sia arte. Come potrebbe essere altrimenti?

Nessuna persona che non sia un grande scultore o pittore può essere un architetto. Se non è uno scultore e pittore, egli non può che essere un costruttore.
John Ruskin

Qual è il vostro punto di vista?
Pensate che l’architettura possa essere considerata arte?

 

 

Questo articolo fa parte del #ViaggioVirtuale tra le blogger del gruppo Progetto Blog, organizzato per festeggiare la Giornata Mondiale dell’Arte ed è patrocinato dall’Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia. Fai un buon viaggio con noi!

 

 

 

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  9. Arteterapia: esplorare se stessi attraverso l’arte. L’Arte è il mezzo più diretto per comunicare, e leggere, i mondi interiori nascosti in ognuno. Liberarsi all’arte mette in connessione profonda con l’Io, tant’è che esistono dei percorsi che utilizzano i canali artistici per per potenziare l’individuo: si chiama arteterapia, e ve ne parlo proprio oggi che è il “World Art Day.” 
    loredanamodeo.it 
  10. La Tate Modern di Londra e le sue opere: impressioni di una neofita. L’effetto che si ha appena si entra nella Tate Modern di Londra è dirompente: o la sia ama o la si odia. Per comprendere le opere custodite al suo interno ci vuole un grande lavoro di riflessione, ma non pensate che sia un museo riservato solo agli esperti di arte moderna. 
    thedazbox.blog 
  11. Mamma mi racconti l’arte E se mia figlia un giorno mi chiedesse di spiegarle cos’è l’arte? Ecco cosa direi… 
    ilnidodellenuvole.blogspot.com
Photo credits: ©Renzo Piano, Bill Simon, Brian Donovan, Rahul Deshpande, William, Nicki Mannix, Jan Tielens, Elias Bizannes, cotaro70s, vil.sandi

 

  • Stella Nieri

    Come non riconoscere l’architettura come arte? Impossibile secondo me, ne restiamo affascinati ogni giorno. Mi fa piacere che abbiamo parlato entrambi di Leonardo, proprio nel giorno del suo compleanno 😉

    • Sono d’accordo con te. Eppure è un tema molto dibattuto!
      Come quello del ruolo dell’architetto famoso che diventa “archistar” i cui lavori sono “architettura” anche solo perché da lui creati.
      A me fa venire in mente l’opera di Piero Manzoni “marda d’artista”.

  • Arianna Senore

    Bellissimo articolo! Questo è un tema che mi sta molto a cuore e ho apprezzato molto questa digressione. Da tua collega, sono dell’idea che l’architettura, per essere valida e riuscita, debba necessariamente essere il punto di incontro tra arte, tecnologia e funzionalità. Tendo ad apprezzare poco gli esempi (dai più umili agli “archistar”) in cui uno di questi fattori predomina troppo sugli altri…

    • Grazie mille, concordo con te. L’architettura con la “A” maiuscola é proprio questa. In questo senso é “la più grande delle arti” perché deve possedere tutto. Deve essere bella, utile, innovativa, deve inserirsi in un contesto ed arricchirlo, e molto altro ancora. Per gli esempi… non sai che fatica ho fatto per sceglierli! Ho cercato edifici che abbracciassero un po’ tutto il patrimonio storico e potessero essere compresi anche da chi é “digiuno” d’architettura. Alcuni sono ovvi (San Pietro, il Taj Mahal, Casa Kaufmann) altri discutibili (Renzo Piano, Peter Zumthor e Tadao Ando…)

      • Arianna Senore

        Immagino la fatica per sceglierli, ma devo dire che secondo me hai fatto una selezione molto bella e rappresentativa ^_^ …A presto per altri articoli!